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Trieste
favellatore, aedo, cantore di gesta, scrittore maldestro, ma ... tergestino ! mano tesa verso tutti, così come fecero i miei avi prima di me

tergestinae civitatis

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per fare un po' di luce, dove regna la nebbia perenne:

in questo blog troverete le notizie storiche sulla mia città, raccolte in quasi 20 anni di ricerche nei documenti antichi depositati negli archivi del comune, documentazioni che partono già dal 1200 e ci raccontano spezzoni della vita di quei tempi per giungere al 1800 quando fù al suo massimo splendore, oggi ormai solo una nobile decaduta. La mia storia non prosegue, anche se potrebbe, a causa delle innumerevoli falsità scritte in questi ultimi 100 anni, e se avrete la pazienza di leggermi, lo capirete da soli. Troverete l'elenco delle famiglie antiche di Trieste, molte delle quali, ancora viventi, secondo ordine alfabetico, piccole pillole di storia cittadina, immagini della città del ‘800/900, fotocopie di documenti inerenti la città, gli Annales, mia ultima fatica. Questo lavoro non può dirsi finito, in quanto il materiale da consultare è infinito, e non basta una vita ad un ricercatore, per cui ogni volta troverò nuove notizie, farò un aggiornamento, se vi fosse qualche errore nelle mie trascrizioni vi prego di comunicarmelo, così da poter correggere. NB : non riporterò quasi mai l'origine della notizia che ai più, risulterebbe forse incomprensibile, trattasi di numeri e cifre di codici dell'Archivio storico della biblioteca civica curata dal sig. Renzo Arcon, o numerazioni di volumi presso la biblioteca A. Hortis, ma qualora foste interessati, avete la mia disponibilità.

Un caro saluto particolare, a tutti quei triestini, che sparsi nel mondo, un giorno entreranno in questo sito, con l'augurio che vi possa far sentire ancora un po' a casa.

Un vostro commento, sarà molto apprezzato, e se il sito vi piace, ditelo in giro.

buona lettura

martedì

Toponomastica


nomi e ubicazioni case, vie, pozzi, ponti, moli ecc...



NB:
per i toponimi sloveni del territorio, consultare “ Trzasko Ozemlje” 1978 - proff. Samo Pahor - (RP MISC 4-6762) con cartina


per veder meio, 'ndè sora la figura e frachè el tasto sin. dela pantigana
- translation : per una migliore visione delle immagini, puntare il mouse sulla figura e cliccare col tasto sin.



Tergeste al tempo della dominazione romana





ricostruzione di Tergeste del 1300, dal libro di L. Grassi, abbastanza affidabile


10/6/1364 - libre 6 a due uomini e un notaio che scrissero in 4 quaderni le contrade cittadine di Trieste [libro dei Camerarii e Procuratori generali- p. 56]

27/8/1383 – libbre 4 a Nicolo Gremono e Nicolo de Genano che scrivono contratas civit Tergesti [libro dei Camerarii e Procuratori generali- vol. VI - p. 70b]

di questi documenti purtroppo, nulla ci è rimasto


Di prima del 1300 troppo poco sappiamo per fornire dati certi, ma da questa data è possibile ricostuire una certa forma di toponomastica, sia all'interno della città medievale, che all'esterno, non precisissima, ma comunque attendibile, per molti nomi invece, rimane ancora il mistero della loro collocazione, in quanto le notizie sono troppo scarne. Molti si sono cimentati in questo meandro, dallo Jenner, al Cavalli e altri ancora, senza parlare poi di quelli che hanno cercato origini ancestrali ai vari nomi, ipotizzando radici dal celtico al venetico al latino al ladino e via, vedi il Doria, ma ricordo a voi lettori, che trattasi pur sempre di ipotesi e basta. La gran parte di voi, leggendo le varie forme di nomi ancora oggi in uso, scoprirà che alcuni erano situati in tutt'altra parte, ma errori di lettura, o solamente per mantenere la memoria, hanno fatto sì che questo succedesse,

I rioni cittadini, erano detti contrade ed erano 4, anche se in realtà, erano molti di più, ma andiamo con ordine :

Riborgo = andava da circa l'odierno Corso Italia, dove scorreva il torrente Pondares, sotto le mura cittadine, dall'inizio dell'antica via Donota, ovvero da dove cominciava una volta, sino alla via Malcanton, salendo per la piazza vecchia sino alla via Donota nuovamente. Al suo interno racchiudeva un sotto-rione chiamato Rena, costruito interamente sui resti del teatro romano, questo rione era tagliato in due da una contrada chiamata Pozzacchera. Riborgo era abitato dalle famiglie più importanti della città, c'erano negozi, alberghi, taverne, nel 1700 al suo interno nasce il "ghetto degli ebrei", demolito quasi interamente insieme a Rena negli anni '30.

Mercato = partiva dalla via Malcanton sino al Pozzo del mare, comprendeva la piazza grande, che però a quel tempo era solo la metà di quella che vediamo oggi, la piazza piccola, ch era all'incirca dietro all'odierno palazzo comunale e dove si trovava l'edificio della Vicedomineria (dove si conservavano i libri registri degli atti notarili), e nel XVI° sec. la chiesa di s. Lorenzo, arrivava poi sino all'inizio di Crosada, qui si trovava un alta concentrazione di negozi sparsi.

Cavana = andava da Pozzo del mare sino alla porta citaddina omonima, ovvero oggi via delle mura, due lati erano racchiusi appunto dalle antiche mura, tranne dopo le guerre con Venezia, che le demoliva, onde avere facilitato l'accesso via mare,. Il rione a quel tempo, era più basso dell'odierno, di ben 1 metro e mezzo, tanto che le alte maree, spesso inondavano le strade (praticamente come Venezia), nel 1568 finalmente il comune esegue dei lavori di sbarramento. Nel 1300 esiste già la contrada di Sporcavilla, oggi smantellata, ma che alcuni di voi ricorderanno transitabile sino agli anni '80, e nonostante ciò ch erroneamente venne scritto, il rione era abitato dalle famiglie nobili cittadine, al suo interno c'era la scuola della città, la chiesa di s. Sebastiano, non esisteva la piazza, solo nel 1435 prima e nel 1465 dopo il comune compra i terreni e allarga la strada principale. Si usciva dalla porta omonima che era sovrastata da una torre, si scavalcava un ponte levatoio, c'era infatti il fossato e l'acqua del mare si insinuava sotto le mura, fuori la porta, esternamente, c'erano altre case, che ricadevano anch'esse sotto lo stesso rione-contrada.

Castello = nome ambiguo per questa contrada, potrebbe anche indicare un'antica presenza di un maniero, ma non ci è dato sapere, era forse il rione più grande, confinava a sud con Cavana e Riborgo, saliva sino alla cattedrale, al suo interno racchiudeva una serie di sotto-rioni, Zudati che si rifaceva probabilmente all'antico sito abitato dagli ebrei, questo sicuramente prima del 1300, e andava dalla chiesa di s. Silvestro sino al monastero noto come s. Cipriano, Prelaser che andava dalla via Donota verso sù, sino al colle, Caboro che si trovava sulla cima del colle di s. Giusto e che includeva il primo monastero di s. Benedetto, demolito poi dai veneziani, Pusterla che era posizionato tra Zudati e le mura del lato via s. Michele, dove appunto una porta comunicava con l'esterno. Era forse il rione più popolare della città.

Fuori la porta di Riborgo, esisteva un piccolo rione, era situato nei pressi delle zudecche (non la via di oggi!), erano laboratori dei conciatori di pelli, magazzini, ma anche abitazioni e un albergo, alcune chiesette con il cimitero.

Naturalmente, intorno alla città, correvano le alte mura, intervallate da varie torri, e son i camminamenti per la guardia, ma questa è un altra storia.


la cartina venne pubblicata dal Caprin nel suo libro, ci sono alcuni errori di posizionamento, mancano molte androne, qualche errore in merito alle torri, ma comunque accettabile, i toponimi in rosso li ha aggiunti il sottoscritto e si riferiscono alle contrade adiacenti alla città, tranne Prelaser e Zudati che si trovavano all'interno, manca la segnatura di Sporcavilla (in Cavana), Pozacchera (in Rena), Gusion (dietro l'odierno palazzo comunale) ecc...


















altra mappa del 1300, con i dintorni della città, i toponimi in rosso sono aggiunti dal sottoscritto, sono solo alcuni, in quanto la cartina non concede spazio.



il primo palazzo del comune

Il palazzo è il simbolo del Comune, venne eretto in due tempi distinti, con l'allargamento della piazza, si trovava esattamente di fronte a quello odierno, dava le spalle al mare e la facciata verso la piazza, era posizionato all'incirca alla metà di quella odierna, infatti, lo spazio davanti il palazzo del Governo odierno, era già mare.

Il Kandler ci dice che il primo palazzo comunale, venne costruito nel 1252 (storia del Consiglio), ma da un documento del 10/4/1237 rileviamo la dicitura ...sub portico com. ...il chè indicherebbe già un edificio preesistente, il 7/4/1258 altro documento, conferma ....sotto il palazzo comunale .., dalla rubrica 165 dello Stauto del 1318, si evice la presenza nel palazzo della "basta" ovvero carcere, in un addizione datata 1321 dello stesso Stauto, si menziona il leone all'inizio della scalinata (forse retaggio greco, non credo trattasi di quello veneziano, sarebbe stato specificato), il 23/6/1322 il comune paga un certo Francesco pittore, che dipinse la vergine Maria nella sala del palazzo (Hattinger), in un addizione del 1327 si ordina la costruzione di una terza campana da aggiungere alle 2 già esistenti sulla torre del comune, affinchè col suo suono, dia inizio ai lavori dei muratori, dei marangoni ecc..., sempre il Kandler ci dice che la torre venne eretta nel 1295 (?), da un doc. del 24/4/1328 sappiamo che la scalinata portava alla parte vecchia del palazzo ..super scala veterem palati com. ..., il 22/6 dello stesso anno, un documento ci racconta della .. camera del D.no Vicario nel nuovo palazzo com. .. per nuovo si intende la parte più recente, il 2/10 altro doc. ci rammenta che dietro al palazzo, c'era la pescheria, e nel 11/8/1330 sappiamo che dietro c'era anche la casa dei bottai, lo stesso anno, si restaura una sala del palazzo e si dipinge il simbolo del Podestà (l'arma gentilizia, cosa che verrà fatta spesso, il palazzo era forse tutto affrescato), si lavora inoltre al fossato dietro al palazzo (NB: tra il retro del palazzo, e le case, c'era una divisione dovuta ad un fossato, forse resti del vecchio esterno alle più vecchie mura), il 26/2/1331 si parla del molo nel porto, dietro al palazzo, il 7/5/1332 viene fatta una serratura alla porta posteriore del palazzo, e si specifica, quella di mezzo, il 13/6 dello stesso anno, il comune paga un pittore (?) che dipinse la madonna e i santi nella sala.
Nel 1334 sappiamo che all'interno v'era il "banco del maleficio", ovvero dove il giudice processava e condannava i colpevoli, il 12/6 si menziona la nuova piazza, dietro al palazzo, il 4/12 scopriamo che il primo dei negozi che si trovavano sotto il porticato, era vicino alla ..janua magna palaci com. ..., nel gennaio del 1335 si effettuano lavori ai coppi del tetto, alle 2 grandi porte dietro al palazzo, in due addizioni del 1342 dello Statuto, scopriamo che la "basta" si trovava al primo piano, e che il "fondaco" si trovava dietro al palazzo nella parte nuova, nel maggio 1345 scopriamo che il postribulo (già da molto tempo menzionato) era situato dietro al palazzo del comune e addossato alle mura, tra il 15 e il 16/12/1347 viene deciso il restauro del palazzo che deve essersi bruciato, o almeno in parte (scarne le notizie intorno a questo fatto), il 31/5/1348 si menziona la stalla dei cavalli del Podestà, sita sotto il palazzo vecchio, il 14/9/1352 si eseguono lavori ad un balcone, agli altri si mettono dei teli di lino (tende), si lavora alla basta e sul tetto, nel luglio del 1359 si menziona nuovamente il leone in pietra sulle scale (per maggior comprensione ai profani, Trieste non accettava la bandiera di s. Marco tanto da fare una guerra, immaginate il leone alato!), il 3/6/1362 un doc. ci dice che sulle scale era scolpita la misura autorizzata delle armi, il 23/1/1363 si parla della ringhiera del palazzo, il 13/3/1368 scopriamo che le carceri ora erano situate sotto la parte vecchia dell'edificio, 8/6/1371 ancora il leone in pietra.

- erezione del castello di AMARINA
(continua)


sopra ; ricostruzione del palazzo comunale del 1300, in verità, non esatta, manca infatti uno scalone in pietra che andava al primo piano, all'inizio c'era un leone in pietra, una grande finestra e tutti i balconi.

sopra : la parte posteriore del palazzo comunale nel 1300, ovvero quella che dava al mare, notate i due differenti stili delle finestre del palazzo, eretto in due tempi, la torre rappresentata bassa (è possibile fosse parte delle mura più antiche, aterrate dai veneziani), i merli sono alla guelfa, le tre torri sono tutte con porta.


Venezia erige il castello di Amarina a Trieste
dopo aver eretto uno sul colle di s. Giusto

Dalla fine del 1369, dopo una disastrosa guerra, Trieste viene occupata per l'ennesima volta da Venezia, la Serenissima per garantirsi il controllo della città ribelle, erige un castello, o meglio, una cinta muraria di difesa che congloba al suo interno i caseggiati al centro della piazza, forse demoliscono una parte del palazzo comunale per adattarlo alle loro esigenze, intorno scavano un fossato, così da dividere il tutto dalla città.
Nel 1371 viene eseguito il progetto, nel 1375 il progetto viene rifatto, l'anno dopo il castello è fatto, nel 1379 i soldati e il Podestà veneziano, verranno assediati e cacciati.
NB : nel 1371 Venezia aveva eretto un altro castello (torrione) sul colle di s. Giusto, per farlo aveva demolito l'antico vescovado e le case intorno, verrà nominato castro sti Justi.



(continua)




note storiche su alcune delle case della città

palazzo dei Burlo (Barcola): v. Illesberg 7/1, già presente nel 1400

casa Marenzi : v. dei Rettori (del 1400) in verità potrebbe essere anche più antico

casa dei Juliani : v. Malcanton di fronte a quella dei Marenzi, di sicuro già dal 1400

casa dei Giuliani (Barcola): v Nicolodi 11, già nel 1600 (a forma di torre con 3 piani)

palazzo del Belvedere : (circa v. Udine) 13/5/1681 della famiglia Argento [non più esistente]

palazzo Brigido : (n° 1 pozzo del mare) 5e 6/9/1734 - Il palazzo del conte Brigido è (quasi ) finito, ed è già affittato - 12/12/1734, non ancora finito, ma vi abita già il mercante Grossl, e il sign. Regelfest di Lubiana - 1737 (il 29/30 ap. 1797 vi soggiornò Napoleone Bonaparte) - marzo 2001, il palazzo restaurato nel lato v. s. Sebastiano, diventa museo orientale

assieme al palazzo Brigido viene eretto nel 1735 palazzo Conti, fù già della fam. Francol, era stato rotto nel bombardamento del Forbin nel 1702

villa Baiardi : del settecento, si trovava allo sbocco della via in alto (n°29 di str. nuova per Opicina), demolita nel 1962

villa Necker-Monfort, nel 1750 di Strohlendorf, 17/2/1790 Antonio Cassis Faraone, 17/1/1820 Gerolamo de Monfort (Bonaparte), 31/5/1827 ditta Necher & co. . 1/2/1851 Erario marina di guerra austriaca – oggi circolo ufficiali

palazzo Nussa di Demetrio: del 1785 (ang. v. Ghega-v.Filzi-Geppa)

villa Murat; alla fine del 1700 appartiene al gen. russo Psaro (?), che la vende 7/2/1825 al principe Felice Baciocchi, dal 1815 prende questo nome - 31/12/1825 alla contessa Carolina de Lipona, 20/9/1852 alle 2 principesse Murat, 4/5/1888 a Giorgio Haggi Costi, 2/5/1889 a Gioachino del fù Gaetano conte Murat .... ecc. fino a 1° pilatura del riso – villa Murat: possedeva una chiesa - oggi al suo posto eretta la sede del giornale “il Piccolo”

casa v. F. Venezian n° 9 (casa n° 1119), del 1788

casa Sauli-Pepeu (v.Cavana); fù sede del consolato francese

palazzo Carciotti (rive): eretto tra il 1799-1805

villa Lazzarovich ; fù abitazione dell’imp.e Maximiliano (n° 1338) - 11/5/1802 del Giovanni Saver, poi vari, Cassis Faraone, 23/8/1849 a Nicolo Marco Lazzarovich, poi al figlio, poi ad Annamaria Mayer (nata Lazzarovich) ..

palazzo Vescovile (v.Cavana) ; 14/10/1803 era di Vicco Antonio, dal 5/5/1814 a Loehley Teodoro, Carolina q. Teodoro 18/10/1820, a Giovanni Rajovich 21/2/1821, all’Erario 11/8/1834, Mensa Vescovile 13/10/1895 - (NB: prima c’era l’antico ospedale dell’Annunziata)

di Chiozza (il 1°), eretto dalla famiglia omonima tra il 1801/2, nel 1856 viene rialzato e definitivamente demolito nel 1927 e rifatto ex novo , era su triplice arcata sotto, aveva sotto 2 caffè

Rotonda Pancera: angolo v. s. Michele, eretta tra il 1804/5

villa Pompeiana : (a Cattinara) dal 1805 appartiene al bar. Geremia de Zanchi

casa Fontana : v.del Pesce eretta nel 1828 - sul sito c’era casa Petazzi, convertita poi in magazzino dei Sali, di fronte c’era il fondo dei Ranfi

villa Ara: dal 1828 era di Isach Guetta, dal 1857 ai Coen – durante l’occupazione tedesca, fù comando militare, ha sotterraneo che la collega al tribunale

Tergesteo: (su sito ex palazzo della Dogana)- disegno di A. Buttazzoni, arch. Valle, la donna in alto raffigura Trieste, al suo fianco Mercurio getta frutti, e un putto...- eretto nel 24/8/1842

Dogana vecchia ; (palazzo esistente prima del Tergesteo) al 1° p. c’era il Tribunale Civile, al 2° p. abitava Gio. Batta Pascottini, il tribunale passa poi in casa Gattorno (contr. Casino di Sanità)

Monte di Pietà: istituito ap. 21/11/1846

villa Revoltella : eretta dal barone tra il 1853 e il 60

villa Bottacin : vic. dei Roveri 16, eretta nel 1854

villa de Rin : eretta nel 1854, c/o le Beatitudini (str. Nuova per Opicina) oggi solo rovine

casa Berlam: v. Madonnina 4, eretta nel 1857

palazzo Gopcevich (canale Grande): eretto da Giov. Berlam tra il 1858 -1859

Ferdinandeo: eretto tra 1856/8

casa Sposi : F. Severo, 1863 – donata da Ambrogio Ralli (greco) alle coppie appena sposate

casa Bizantina : (casa Sardotsch, Barriera v.) eretta 1875 [non più esistente]

casa Mauroner: v. Battisti 8 – eretta nel 1876

Stazione centrale : costruita nel 1878

casa Panfili : eretta nel 1879

casa Deseppi : v. Diaz 2 – eretto tra il 1879/80 - alle fondamenta si trovò resti di mura considerate del castello Amarina

palazzo del Lloyd (p.zza Unita): nel 1879 il Comune cede il fondo per la sua costruzione - 6/12/1880 posa 1.a pietra – finito nel 1883

palazzo Diana : p.zza s. Giovanni, 1882/4 , del commerciante M. Diana (progetto del triestino Enrico Holzner)

scuola Julia: finita 1882

villino Bazzoni: v. Bazzoni 4, eretto 1888

villa (castelletto) Geiringer: 1896 eretto dal suo proprietario ing. Eugenio (nato a TS il 1843-m. nov. 1904), su presistente costruzione, di sua proprietà dal 1888, nel 1980 ceduto dagli eredi abitanti a Roma, al monastero s.Cipriano

villa Stavropulos: in costiera al n° 35 (Socrate 1882-1960)

casa Berlam: v. Piccardi 36, eretta nel 1903

casa Vianello (p.za Oberdan 1) costruita nel 1903/5

palazzo Ritmeyer 10/11/1903, che la famiglia nel 1914 dona al Comune e diventa Tartini (conservatorio): (Benvenuto Fantin)

monte di Pietà : (v. Pellico) 1905

R.A.S. (pzza Repubblica): 1914

grattacielo Berlam : (grattanuvole,rive) 1928, sul sito che fù casa Oesterreicher (arch. Giov. Bobolini)

Stazione Marittima: (molo bersaglieri) 1927/30

Mercato Coperto (L.go Barriera): inaugurato 28/10/1936

villa Sartorio : in Montbijou {s.M.Maddalena sup. n° 140-n° politici 722}

casa Costanzi: eretta nel sito dell’antica vicedomineria (1840?)

Stazione delle corriere: inaugurato maggio 1947






toponomastica della zona di Opicina (slovena)
per gentile concessione del sign. Sossi






1957 - assegnazione di nomi alle vie a vari personaggi (NB) - tratto da : rivista mensile della città di Trieste 1957 p. 10

naturalmente continua la saga delle medaglie d'oro dei volontari nell'esercito italiano della grande guerra, da notare come nel 1957 dopo l'instaurazione della Repubblica, la messa al bando del partito fascista, a Trieste si intitolano vie ad eroi del fù esercito fascista e di qualche camicia nera, come se non fosse successo nulla, il bello è, che la cosa continua tutt'ora

Carlo Archi: dal 1938 - fù Podesta dal 1927 al 28 - nominato da Vittorio Emanuele su proposta di Mussolini - ammalato muore in carica 9/4/1928 - gli succede Giorgio Pitacco - G.Nobile, s. Buffa, Porta Or. 27, 1957 p. 253/5 - F.Pagnacco, S. Buffa, Porta Or. 19, 1949 p.3/7


Carlo Banelli: dal 1969 - n. TS 1858, membro partito Liberal-nazionale - attivo propagandista e organizzo campagne politiche 1911- nel 1921 si da da fare per trovare i resti di Oberdan dopo il 1918 vice-presid. Federazione italiana irredenti -m 1938

Camber - Barni
: dal 1968 - TS 24/12/1891 - Univ. Vienna, avvocato - 1a guerra volontario nell’ es. ital. - ferito 2 volte ebbe croce e medaglia - cambia il cognome in Barni per non essere riconosciuto in caso di cattura - nel 1919 era stato uno dei fondatori del fascio di Trieste - volontario nel 2° conflitto, muore cadendo da cavallo in Albania 24/11/1941 - il cognome, vi ricorda qualcuno?

Brandolin Aldo: dal 1962 - n a TS 24/5/1910 - med. oro al valor militare - partecipa alla guerra di Spagna come tenente (esercito fascista) - allo scoppio della 2 guerra, promosso Cap°, muore in Bosnia 22/1/1942 - NB: da leggersi la poetica motivazione scritta -F.Pagnacco, Porta Or. 28, 1958 p 413/4

Castro Bruno
: dal 1962 - n. TS 24/8/1918 - m. nel cielo del Mediterraneo 14/6/1942 - medaglia oro pilota caccia

Codermatz Mario: dal 1962 - n. TS 31/3/1914 - Università a PD - volontario esercito nel 1933, scuola allievi uff.li MI - nel 1935 volontario per l’Africa Orient. - promosso tenente nel 1938 - nel 1941 membro del battagl. alpino - cade in Somalia combattendo 22/3/1941 - vd. poetica motivazione -Nobile, Porta Or. 23, 1953 p.77/80

Crisciani Armando: dal 1962 - n. TS 18/3/1902 - m. mar Rosso 3/4/1941 - med. oro uff. cacciatorpediniere Marin, durante un attacco suo, affondava.


Dardi Ferruccio : dal 1962 - n. TS 2/9/1912 - accademia militare - sottotenente di cavalleria - nella 2a guerra come Cap° in Egitto - m. 9/7/1942 mentre attaccava con carri armati - vd poetica motivazione

Lorenzetti Lorenzo: dal 1940 - nato in Friuli 1893, morto guerra di Spagna ,volontario, 1939 med. oro valor militare fascista - “morì col nome del duce sulle labbra” fù centurione della MVSN


Pitacco Giorgio
– nato a Pirano 25/4/1866, laureato a Graz, 1891 assunto al Comune, nel 1905 Assessore alla Presidenza municipale, 1892 segr. generale della Lega Nazionale, deputato Parlamento a Vienna sino al 1907, rieletto 1909, nel 15/18 combatte con l’Italia, nel 1922 eletto sindaco di Trieste, fino al 1926, Podestà dal 1928 al 1933 - nel 1924 riceve la tessera “ ad honorem” del partito Nazonale fascista - m. nel 1945

Protti Arrigo
- n TS 24/1/1898, nel 15/18 bersagliere esercito italiano, 1919 partecipa impresa di Fiume, poi in Libia, muore nel 9/11/1936 sul fronte in Africa

Salata Francesco
- n a Ossero 17/9/1876, studia a Capodistria e Graz, giornalista per molti giornali - addetto affari civili es. italiano 1919 - nel 1936 fu ministro plenipotenziario a Vienna - nel 1940 promosso pres. di sezione del Cons. di Stato

Sartori Rodolfo – n. a TS 30/6/1914, aviazione italiana, medaglia per azioni di guerra nel 2° conflitto


Sonnino Sidney - Pisa 1847 - lavora c/o ambasciate, capo del centro-destra nel 1901 fonda il giornale d’Italia, varie volte ministro, m a Roma 1924

Stiepovich Danilo - TS 1912, m. nel 1941 in guerra nel Oceano Atlantico, medaglia oro -vd motivazione poetica


Valerio Alfonso - TS 1852, podestà varie volte , nel 1918 assume presidenza Comitato Salute pubblica, firmatario del manifesto del Fascio nazionale, fino al 1919 fu 1° sindaco di Trieste, convinto fascista, m a TS dic. 1942

Zelik Bruno - TS 1903, cap° di corvetta, si distingue nella “° guerra, m. nel 1942 cap° di sommergibile nel Mediterraneo - vd poetica motivazione




continua sul nuovo sito Trieste.Storia







4 commenti:

ff33 ha detto...

Se vuoi notizie di prima mano, da un protagonista e testimone (vedi profilo) sulla vera storia delle origini di Trieste, vai ai miei primissimi post, che troverai nell'archivio di Cronache del Golfo. Perfezionerai la tua già ottima documentazione.Buon lavoro. Claudiorava.

ivy phoenix ha detto...

insomma i triestini i xe come il prezemolo..
apena te giri un poco per i blog te li trovi sempre ;-)

torno a leggerti quando ho tempo
ciao

ivy phoenix ha detto...

insomma i triestini i xe come il prezemolo..
apena te giri un poco per i blog te li trovi sempre ;-)

torno a leggerti quando ho tempo
ciao

ivy phoenix ha detto...

ah... gò fato dopion l'altra volta ;-)
vegnivo a veder se iera roba nova de leger
ciauuuu